Ci troviamo al piazzale di Piano Provenzana, sul versante Nord dell’Etna, a Linguaglossa. Il punto esatto te lo comunicheremo più avanti: prima ci si organizza, poi si parte davvero.
Si sale a bordo dei 4×4 e si percorrono circa 10 km di strada off-road fino a quota 2900 metri, nei pressi di Punta Lucia. Da qui inizia la parte che si fa sul serio: si prosegue a piedi lungo il sentiero del Paletto, con il cratere di Nord-Est e il cratere centrale lì davanti, belli imponenti, impossibili da ignorare.
La salita ci porta prima a Monte Agata, a quota 3200 metri, e poi ancora più su, fino alla vetta, proprio sul bordo del cratere. Sì, quel bordo lì.
Una volta arrivati in cima, si percorre parte del cratere di Nord-Est in senso orario, andando verso l’altro protagonista dell’area sommitale: il cratere di Sud-Est. Nel mezzo, uno spettacolo che cambia a ogni passo. Dopo aver ammirato tutti e tre i crateri principali della zona sommitale, si inizia la discesa dal versante opposto del cratere di Nord-Est, in direzione dei crateri del 2014.
Qui il paesaggio cambia di nuovo. E parecchio.
Alla base di quest’area, con davanti il cratere di Sud-Est, ci si ferma per la pausa pranzo. Perché va bene l’avventura, ma anche mangiare con una vista così ha il suo perché.
Dopo la sosta si riprende il cammino verso Pizzi Deneri, fino a raggiungere Piano delle Concazze, a quota 2800 metri. Qui ritroveremo i 4×4 ad aspettarci per tornare a Piano Provenzana, lungo lo stesso percorso dell’andata.
INCLUDE:
• Guida Vulcanologica e/o Alpina
• Attrezzatura di sicurezza completa, se necessaria
• Scarponi, Bastoni da trekking, caschetto.
• Assicurazione
• Biglietto 4×4 (UP-DOWN).
FORTEMENTE CONSIGLIATO:
– Pantaloni lunghi;
– Giacca a vento;
– Scarpe da Trekking / Calze lunghe;
– Occhiali da Sole / Crema solare;
– Zaino;
– Non meno di 1,5 l di acqua (Stagione Estiva);
– Snack.
SERVIZI CHE TROVERETE:
– POSTO AUTO (FREE) STRISCIE BIANCHE;
– ” ” (PAGAMENTO) STRISCIE BLU;
– SERVIZI BAR – RISTORANTE – SOUVENIR.
L’escursione è fortemente sconsigliata ai malati d’asma, problemi cardiaci o circolatori e diabetici.
L’escursione alla colata lavica, sebbene sia l’esperienza più richiesta e suggestiva, è un servizio che non può essere garantito.
L’Etna, pur essendo uno dei vulcani più attivi al mondo, non presenta un’attività effusiva costante.
Si precisa che le eruzioni possono avvenire in quota (dai crateri sommitali) e/o lungo i fianchi (sull’edificio vulcanico).
Per questo motivo, l’“Escursione alla Colata Lavica” non può essere definita in anticipo, né in termini di tempistiche né di localizzazione.
Noi di GuideEtnaSud la proporremo come esperienza “last minute” ogni volta che le condizioni lo permetteranno.
L’escursione nella formula “Privata”, è richiesta dai prenotanti all’atto della prenotazione.
Include nel gruppo esclusivamente Voi e la Guida, senza presenza di ulteriori partecipanti.
Può essere una delle escursioni da noi proposte o, se conoscete posti che vi piacerebbe visitare, la pianificheremo per Voi.
PER ULTERIORI INFO E COSTI CONTATTACI.
Ci troviamo a La Terrazza dell’Etna, il nostro meeting point. Un caffè al volo, due dritte… e si parte.
Questa è l’Etna versione inverno. Neve, silenzio, paesaggi che sembrano finti. Ma no, sei proprio lì.
L’escursione si fa solo quando le condizioni lo permettono. E può cambiare: bassa quota (1800–2100 m) o media quota (2500–2900 m). Decide la guida, in base alla neve. Tranquillo, sa dove portarti.
Ai piedi? Spesso ciaspole. Perché sì, qui si cammina sopra la neve e ci si diverte pure.
Il percorso? Variabile. Ma per darti un’idea:
circa 5 km, 500 metri di dislivello, partenza e ritorno nello stesso punto.
Facile? Non proprio.
Ne vale la pena? Sempre.
Ci troviamo al piazzale di Piano Provenzana (Linguaglossa, Etna Nord). Il punto preciso te lo diciamo dopo. Prima ci si incontra, poi si parte.
Da Piano Provenzana si sale in off-road per circa 10 km, fino a quota 2900 metri, in zona Punta Lucia. Già qui capisci che non è una giornata qualunque.
Da lì si continua a piedi: alla base del cratere di Nord-Est e del cratere centrale imbocchiamo il sentiero del Paletto. Si sale verso Monte Agata (3200 m) e poi su, fino in vetta, proprio sul bordo del cratere.
Si percorre una parte del cratere di Nord-Est, poi breve discesa e nuova salita verso il cratere centrale, la Bocca Nuova. Si cammina in cresta verso sud, fino ad avvicinarsi al cratere di Sud-Est.
Poi si cambia ritmo: discesa diretta fino alla base dei crateri Bocca Nuova e Sud-Est, tornando a quota 3000 metri. Pausa veloce. Il tempo di mangiare qualcosa e si riparte.
Direzione sud-est, verso i crateri laterali Barbagallo (eruzione 2002/03). Da qui inizia la lunga discesa: accanto a noi la Valle del Bove, enorme, selvaggia, impossibile da ignorare.
Ancora qualche passo tra sabbia vulcanica e paesaggi lunari… ed eccoci al terminal della funivia, a quota 2500 metri.
Dati tecnici:
12 km circa
+600 m dislivello
-900 m dislivello
Note: minimo 4 persone.
Partenza e arrivo non coincidono — ci organizziamo insieme per le auto.